Ora lo so che vi sembrerà che stia romanzando come ho preso la mia decisione di fare della mindfulness la mia vita e il mio strumento da portare nel mondo, ma posso garantirvi che le cose sono andate davvero così.
Durante le vacanze di Natale in Giappone, Paese che amo e che negli ultimi anni ho avuto la fortuna di visitare spesso, sono successe alcune cose, succedono sempre cose in Giappone, cose che rimangono dentro e ci cambiano, ma non mi era mai successo di cogliere così tanto, nè lo pensavo possibile.
Ora, se avete letto la pagina “Chi sono” del mio sito web www.croma.tips , conoscete già il mio percorso, il mio incontro con la mindfulness, i miei studi, la vita che mi ha travolta, la fibromialgia, quella domanda profonda, la nascita di croma.tips, l'On The Road, il ritorno a studiare… ma non sapete come l'Universo ha tesso le fila, per portarmi, ancora una volta esattamente dove dovevo andare.
Il 26 dicembre 2025 una nevicata ci ha bloccati a Kanazawa.
Io che detesto l'idea di cadere sulla neve (e maldestra come sono è abbastanza facile che succeda) e odio avere i piedi bagnati, ho deciso di restare in albergo, mentre mio marito usciva per fare shopping, e mi sono messa a lavorare.
La mia testa si rifiutava, non voleva assolutamente saperne di concentrarsi, e anche la tecnologia non era di grande aiuto… in quel silenzio, in quella “solitudine” mi sono sentita profondamente triste, e chi mi conosce sa che non è una cosa che mi accade facilmente.
Ero in uno dei posti che amo, con la persona che amo, e improvvisamente mi sentivo triste.
Solo quando sono riuscita a riconoscere le mie emozioni sono riuscita a capire che c'era qualcosa che non stavo ascoltando. Qualcosa che stavo perdendo.
Non sapevo bene cosa fosse, ma ancora una volta, fiduciosa, mi sono messa in ascolto.
Il giorno dopo, 27 dicembre 2026, eravamo sullo Shinkansen, uno dei treni veloci del Giappone di ritorno a Tokyo.
La neve ha fatto fermare il treno e lì ho iniziato a capire e ho scritto:
"Oggi abbiamo lasciato Kanazawa e la prefettura di Ishikawa, e siamo passati attraverso la prefettura di Toyama e quella di Nagano verso Tokyo. Anche se ero molto stanca, ho sbirciato un pochino il paesaggio fra un sonno e un altro e vedere il Giappone tutto innevato é stato magico.
Oltre alla sua bellezza visibile, mi ha consegnato ancora una volta il suo messaggio.
Sono sullo Shinkansen e la neve crea un contrasto enorme fra la sua velocità e il potere della neve che ci invita a rallentare… spesso fermando anche i treni proiettile (il nostro per pochi minuti, giusto il tempo di pulire).
Nel 2025 io sono stata come uno Shinkansen, presa da un lavoro che mi appassiona, da corsi che mi stanno insegnando tantissimo, progetti che voglio realizzare, curiosità che devo appagare e una crescita che voglio portare avanti ogni giorno, ma anche da responsabilità amplificate, senso del dovere e un’infinita voglia di riuscire.
Ma, c’è un ma, mi sono dimenticata spesso di me… mettendomi sempre in secondo, terzo, decimo piano.
Ci sarebbe voluta la neve… a farmi rallentare… a farmi fermare. Ieri mi sono fermata, e… non sono abituata a farlo.
Oggi vedo tutto chiaro. Nel 2026 sarò lo stesso Shinkansen che sono stata nel 2025 ma mi ricorderò di fermarmi alle stazioni. Mi prenderò il mio tempo di manutenzione, e starò ferma quando non si può fare altrimenti.
Non è un buon proposito. É una necessità."
E lì sono riuscita a dare un nome a quella tristezza, sentivo che mi stavo perdendo e che volevo ritornare a me, che avevo bisogno di far nevicare e fermare lo Shinkansen.
Il 31 dicembre 2025, a Kawagoe, sono entrata nel tempio di Hachimangu (nella foto), e ho pregato.
Ho chiesto di aiutarmi a capire come potevo smettere di perdermi, come avrei potuto portare la mindfulness alle persone.
Sono tornata a casa. Ho deciso di cambiare le mie giornate ed ero pronta a comunicare agli imprenditori con i quali stavo lavorando che avrei ridotto il mio lavoro a 4 ore al giorno.
Pensavo di mantenere una base economica minima “sicura” perché tutti dobbiamo pagare le bollette.
Ma in realtà quella comunicazione non è mai avvenuta.
Sono nate invece alcune dinamiche che mi hanno portata a decidere di lasciare del tutto quel lavoro.
Ero spaventata della mia decisione, ripeto, le bollette dobbiamo pagarle tutti, ma ci ho visto dietro la risposta alle mie preghiere al tempio di Kawagoe, e con la stessa fiducia di sempre e con immensa gratitudine l'ho accolta, poi come sempre, l'Universo tesserà le sue fila.
Io sono al suo servizio.
