"@graph": [ { "@type": "Person", "@id": "https://www.croma.tips/manuela-crovatto", "name": "Manuela Crovatto - Mindfulness, Training Autogeno e Consapevolezza Emotiva", "jobTitle": "Mindfulness, Training Autogeno e Consapevolezza Emotiva" "description": "Mindfulness, Training Autogeno e Consapevolezza Emotiva per bambini, adolescenti, adulti | online e in presenza anche a scuola o in azienda" "url": "https://www.croma.tips/", "nationality": "Italian", "knowsLanguage": ["it"], "sameAs": [ "https://www.linkedin.com/in/manuelacrovatto", "https://www.instagram.com/croma.tips", "https://www.facebook.com/profile.php?id=croma.tips", "https://www.albonazionalemindfulness.it/professionista/manuela-crovatto", "https://www.manuelacrovatto.it", "https://open.spotify.com/show/4tnaymqc5CCZNcsbg8479i?si=G1unGQRkQ46BjcZXzWb00Q", "https://podcasts.apple.com/us/podcast/senza-istruzioni/id1894671893", "https://www.youtube.com/@cromatips", ], "founder": { "@id": "https://www.croma.tips/manuela-crovatto" } }, { "@type": "WebSite", "@id": "https://www.croma.tips", "name": "croma.tips", "url": "https://www.croma.tips/", "inLanguage": "it", "publisher": { "@id": "https://www.croma.tips/manuela-crovatto" }, "description": "Mindfulness, Training Autogeno e Consapevolezza Emotiva per bambini, adolescenti, adulti - online e in presenza anche a scuola o in azienda"" }, { "@type": "Organization", "@id": "https://www.croma.tips", "name": "Manuela Crovatto", "alternateName": "Mindfulness, Training Autogeno e Consapevolezza Emotiva Pavia", "url": "https://www.croma.tips/", "founder": { "@id": "https://www.croma.tips/manuela-crovatto" }, "sameAs": [ "https://www.linkedin.com/in/manuelacrovatto", "https://www.instagram.com/croma.tips", "https://www.facebook.com/profile.php?id=croma.tips", "https://www.albonazionalemindfulness.it/professionista/manuela-crovatto", "https://www.manuelacrovatto.it", "https://open.spotify.com/show/4tnaymqc5CCZNcsbg8479i?si=G1unGQRkQ46BjcZXzWb00Q", "https://podcasts.apple.com/us/podcast/senza-istruzioni/id1894671893", "https://www.youtube.com/@cromatips", ], "description": "Mindfulness, Training Autogeno e Consapevolezza Emotiva per bambini, adolescenti, adulti - online e in presenza anche a scuola o in azienda"" }}
Proposta in attivazione
Su richiesta, questo percorso può essere proposto anche in presenza per gruppi già formati all’interno di aziende, associazioni, palestre, studi di yoga e pilates, centri benessere, studi e realtà del territorio interessate a ospitare un percorso.
La possibilità di svolgimento in presenza è valutabile per le province di Pavia, Milano, Monza e Brianza, Alessandria, Lodi e Piacenza.
Quotazione su richiesta.
Manuela Crovatto
C.so XXVII Marzo, 27058 Voghera (PV)
Tel. + 39 346 4988634
Email: info@croma.tips
Tutti i diritti sono riservati.
Sito web progettato e creato da Manuela Crovatto
I contenuti e tutte le mie proposte sono certificate, riconosciute e orientate al benessere, alla consapevolezza e alla crescita personale.
Non costituiscono né sostituiscono diagnosi, psicoterapia, trattamenti medici, riabilitazione o prestazioni sanitarie.

PERCORSI
SOSPESI
NON ATTIVI
Un percorso di supporto allo studio per bambini e ragazzi con Disturbi Specifici dell’Apprendimento, Bisogni Educativi Speciali o difficoltà scolastiche.
Per costruire metodo, autonomia, fiducia e strumenti concreti.
Il percorso di tutoraggio DSA e BES è pensato per bambini e ragazzi che incontrano difficoltà nello studio, nell’organizzazione del lavoro scolastico, nella gestione dei compiti, nell’uso degli strumenti compensativi o nel mantenere motivazione e fiducia davanti alle richieste della scuola.
Non si tratta semplicemente di “fare i compiti insieme”.
Il lavoro del tutor non consiste nel sostituirsi allo studente, leggere al suo posto, preparare riassunti al suo posto o risolvere le difficoltà al posto suo.
L’obiettivo è diverso: accompagnarlo gradualmente a conoscere il proprio modo di apprendere, usare strategie più efficaci e diventare il più possibile autonomo.
Il tutor lavora come una figura di supporto educativo: aiuta lo studente a organizzarsi, comprendere le consegne, pianificare lo studio, scegliere gli strumenti più adatti, sperimentare strategie e riconoscere progressivamente le proprie risorse.
Il percorso può essere utile per studenti con:
Il lavoro parte sempre dal profilo reale dello studente.
Ogni bambino o ragazzo ha un funzionamento diverso: punti di forza, fatiche specifiche, modalità personali di apprendimento, storia scolastica, relazione con la diagnosi o con le proprie difficoltà, rapporto con la famiglia e con la scuola.
Per questo il percorso viene costruito in modo personalizzato, a partire da un primo confronto con la famiglia e, quando disponibile, dalla lettura della documentazione scolastica o specialistica.
È un percorso educativo e di supporto allo studio.
Non si configura come intervento clinico, riabilitativo, psicologico o terapeutico.
Non sostituisce la valutazione diagnostica, il lavoro degli specialisti, il ruolo della scuola o eventuali percorsi sanitari già attivi.
Il percorso è rivolto a bambini e ragazzi della scuola primaria, secondaria di primo grado e secondaria di secondo grado.
Può essere attivato sia in presenza di diagnosi o relazione specialistica, sia in presenza di difficoltà scolastiche osservate dalla famiglia o dagli insegnanti, purché il bisogno sia coerente con un lavoro educativo sul metodo di studio e sull’autonomia.
L’avvio del percorso è sempre preceduto da un colloquio conoscitivo gratuito con la famiglia.
Il colloquio serve a comprendere:
Quando possibile, è utile avere a disposizione PDP, diagnosi, relazione specialistica o indicazioni della scuola per comprendere meglio la situazione oggettiva e lavorare in modo coerente con la rete educativa già presente.
Il percorso può essere indicato quando il bambino o il ragazzo:
Può essere utile anche quando la famiglia si trova in una dinamica faticosa: compiti che diventano terreno di conflitto, genitori costretti a sostituirsi al figlio, studio serale, tensioni continue, senso di impotenza o difficoltà a capire come aiutare senza fare al posto suo.
In questi casi il tutor può diventare una figura ponte: non prende il posto della famiglia e non prende il posto della scuola, ma aiuta a costruire un metodo più sostenibile, osservabile e condivisibile.
Durante il percorso lavoreremo sul metodo di studio, sull’organizzazione e sull’uso consapevole delle strategie.
Il punto di partenza non sarà solo “che cosa devi studiare oggi”, ma “come puoi imparare a studiare meglio, con strumenti adatti a te”.
Il lavoro potrà includere:
Una parte importante del percorso riguarda la consapevolezza.
Lo studente viene aiutato a riconoscere che cosa gli riesce meglio, dove si blocca, quali strategie funzionano, quali strumenti lo aiutano davvero e quali invece vengono usati solo perché “sono scritti nel PDP”.
Gli strumenti compensativi non sono scorciatoie e non sono facilitazioni generiche.
Sono strumenti che servono a compensare una difficoltà specifica e a permettere allo studente di accedere meglio all’apprendimento.
Per questo vanno conosciuti, provati, adattati e integrati nel metodo di studio, fino a diventare progressivamente utilizzabili in autonomia.
Il lavoro sarà graduale.
In alcuni momenti il tutor potrà modellare una strategia, mostrando concretamente come si fa.
In altri momenti accompagnerà lo studente a provarla.
Poi, progressivamente, ridurrà il proprio intervento, perché il vero obiettivo non è creare dipendenza dal tutor, ma aumentare autonomia, senso di competenza e capacità di gestione.
Nel percorso possono essere integrate anche brevi pratiche di mindfulness e self-compassion, adattate all’età e alla situazione dello studente.
Queste pratiche non vengono proposte come intervento terapeutico, ma come strumenti educativi di supporto allo studio.
Possono aiutare il bambino o il ragazzo a fermarsi quando si sente bloccato, riconoscere il proprio stato interno, respirare prima di ripartire, gestire meglio frustrazione e agitazione, ridurre l’autocritica e sviluppare un dialogo interiore più incoraggiante.
Molti studenti con DSA o BES arrivano allo studio già carichi di fatica: hanno sperimentato errori ripetuti, tempi più lunghi, confronti con i compagni, giudizi, richieste percepite come troppo difficili.
Per questo il lavoro sul metodo non può essere separato del tutto dal modo in cui lo studente vive sé stesso mentre studia.
A volte, prima di affrontare un testo, una verifica o una consegna, serve imparare a premere il tasto pausa: accorgersi della tensione, riportare attenzione al corpo, respirare, riconoscere ciò che sta succedendo e poi scegliere un piccolo passo possibile.
La self-compassion può essere utile soprattutto quando emergono pensieri come:
In questi momenti il tutor aiuta lo studente a distinguere la difficoltà dal valore personale.
Una cosa è dire: “questo compito per me è difficile e ho bisogno di una strategia”.
Un’altra è dire: “sono io il problema”.
Il percorso lavora proprio su questa differenza: riconoscere la fatica senza trasformarla in identità, costruire strumenti concreti e sviluppare un modo più gentile, realistico e sostenibile di affrontare lo studio.
Il tutor non è una “barca” che trasporta lo studente.
Non è nemmeno un “salvagente” che lo tiene sempre avvolto e protetto.
L’obiettivo è diventare un “trampolino” che sostiene il livello di partenza dello studente, incluse le sue emozioni e l'autocritica, che lo accompagna a sperimentare, costruisce sicurezza, gradua i passaggi, e poi permette allo studente di saltare con le proprie risorse.
Per questo il percorso non sarà basato solo sul risultato immediato del compito finito, ma su domande più importanti:
Il tutor lavora con una presenza educativa:
Un percorso di tutoraggio ben impostato può aiutare lo studente a costruire un rapporto più sostenibile con la scuola.
Tra i benefici ricercati ci sono:
Il beneficio principale non è “fare più compiti”.
È aiutare lo studente a sentirsi meno perso, meno sbagliato e più capace di affrontare lo studio con strumenti adatti a sé.
Il percorso funziona meglio quando la rete educativa è coerente.
La famiglia resta un riferimento fondamentale, ma non deve essere costretta a trasformarsi ogni giorno in insegnante, tutor, controllore e sostegno emotivo.
Il tutor può aiutare anche a osservare che cosa succede nello studio quotidiano e a restituire alla famiglia indicazioni più chiare: quali strategie funzionano, dove emergono blocchi, quali autonomie stanno crescendo, quali aspetti richiedono ancora supporto.
Quando necessario e possibile, il tutor può confrontarsi con la scuola o con gli specialisti, nel rispetto dei ruoli e delle autorizzazioni della famiglia.
La scuola definisce obiettivi, programmi e strumenti previsti dal PDP o dal PEI.
Il tutor aiuta lo studente a trovare strade pratiche per lavorare su quegli obiettivi, usare quegli strumenti e costruire un metodo più efficace.
Il percorso può essere proposto individualmente, online o in presenza (solo per comuni entro i 50 km da Voghera nelle province di Pavia, Alessandria, Piacenza e Milano).
La struttura viene definita in base all’età dello studente, al livello scolastico, al grado di autonomia, agli obiettivi e alla situazione di partenza.
Non è possibile stabilire in anticipo una durata uguale per tutti, perché ogni studente ha una storia scolastica, un profilo di funzionamento e un livello di autonomia diverso.
Per questo il percorso viene avviato con un primo ciclo di lavoro, al termine del quale si valuta insieme se proseguire, modificare la frequenza o sospendere.
Nella fase iniziale sono consigliati almeno 2 incontri a settimana.
Questa frequenza permette di dare continuità al lavoro, osservare meglio le difficoltà, impostare le strategie e aiutare lo studente a consolidarle tra una sessione e l’altra.
In alcuni casi, dopo una prima fase più intensiva, è possibile passare a 1 incontro settimanale di mantenimento o monitoraggio.
Il primo ciclo consigliato è di almeno 15 sessioni.
Questo consente di lavorare per circa 7/8 settimane con una frequenza di 2 incontri a settimana, lasciando il tempo necessario per conoscere lo studente, impostare una routine, sperimentare strumenti e strategie, osservare i primi cambiamenti e fare una verifica del percorso.
La durata del singolo incontro viene definita in base all’età e alla capacità attentiva dello studente.
Indicativamente:
Il percorso può essere attivato per:
Dal 1 Luglio 2026 ho chiuso la partita IVA.
Non so se in futuro le condizioni saranno tali da permettermi di riaprirla.
Fino ad allora questi percorsi sono sospesi.
Da gennaio 2027 saranno disponibili anche i protocolli
MBSR®, Mindful Eating®, Creativity Mindfulness®
e MAPS for ADHD® da aprile 2027.